Tintura delle lane: come vengono colorati i filati

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Tintura delle lane: come vengono colorati i filati

Vi siete mai chieste come vengono colorati i filatiDa dove hanno origine quegli spettacolari colori sgargianti capaci di attirare la nostra attenzione sugli scaffali? La mia curiosità a riguardo era tantissima ed è per questo che oggi, mie care sferruzzatrici, facciamo un salto in tintoria e impariamo come avviene la tintura delle lane.

Pronte a seguirmi in questo nuovo viaggio?

Tintura delle lane: come avveniva in antichità

Non c’è nulla di più affascinante del scoprire come sono nate certe usanze. Nel caso della tintura, poi, la storia è antica e davvero intrigante. L'uomo ha infatti imparato a tingere i filati molto presto. Già nel paleolitico si era scoperto che aggiungere dei pigmenti di origine vegetale o animale a una soluzione alcalina (ovvero basica) e poi inzupparci dentro della stoffa permetteva di cambiarne il colore.

Ma è in Mesopotamia, intorno al IV millennio a.C., che sembra essere nata la tradizione di tingere la lana con colori sgargianti. Durante la filatura, i fiocchi di lana venivano immersi in una soluzione a base di allume, che svolgeva il ruolo di mordente ovvero di fissante. I colori venivano poi ottenuti dall'hennè, dallo zafferano e dalla curcuma, e aggiunti al bagno per dare alla lana splendidi gialli e rossi accesi.

Da allora, le tecniche di colorazione si sono evolute man mano che le diverse civiltà scoprivano nuovi modi di ottenere i pigmenti (e dunque nuovi colori) e sostanze sempre più adatte per svolgere la funzione di mordente.

Grazie agli esperimenti di civiltà come quella egizia, quella indiana, cinese o giapponese, sono arrivati a noi moltissime ricette che sfruttano prodotti di origine vegetale e animale dai quali estrarre i coloranti. E la scienza ha permesso di sviluppare metodi sempre più avanzati per crearne gli equivalenti sintetici.

Come vengono colorati i filati oggi

Tintura delle lane: come vengono colorati i filati justknit

Oggi, possiamo scegliere tra tintura naturale e tintura sintetica. Esistono nuove tecniche per estrarre i pigmenti naturali in maniera rapida ed efficace, ma a volte si preferisce ricorrere all'equivalente sintetico per una questione di costi e di minor spreco.

In entrambi i casi, però, all'interno delle tintorie vengono allestite grandi autoclavi con un bagno alcalino, ovvero una soluzione basica che contiene il colorante. Spesso, prima di imbevere il filato lo si fa passare in una fase detta di mordenzatura, che permette al colorante di solubilizzarsi e di penetrare nelle fibre.

I mordenti più usati sono acqua di calce e allume per i colori chiari e tannino per quelli scuri. Una volta mordenzate, le fibre in forma di rocca vengono immerse nel bagno colore alcalino, e qui avviene l'effettiva tintura, che dura quasi 12 ore. In questo processo, il colore penetra tra le fibre, e rimane intrappolato nelle strette trame del filato.

Una volta tinto, il filato viene passato prima al lavaggio e poi all'ossidazione, che fissa il colore in maniera definitiva. Infine, viene risciacquato e asciugato con cura. 

La tintura può essere fatta sulle matasse, sul fiocco o sulla rocca. A cambiare è il modo in cui il colore si aggrappa alle fibre, e dunque l'effettiva durata della colorazione. Molte ditte moderne preferiscono la colorazione in fiocco, effettuata prima della filatura, che permette di impregnare il colore in maniera stabile e duratura.

Affascinante, non trovate?

Qualche pigmento delle tinture per lana

Tintura delle lane: come vengono colorati i filati justknit

Abbiamo detto che molti pigmenti vengono ancora estratti da fonti naturali. Qui sotto ho raccolto per voi i più caratteristici e comuni:

  1. Giallo: ottenuto tra le altre fonti dai pistilli di Zafferano.
  2. Arancione: estratto dal Melograno.
  3. Rosso: spesso ottenuto da un parassita dei Fichi d’India detto Cocciniglia.
  4. Porpora: ricavata dai molluschi Murex.
  5. Blu oltremare: ottenuto dai Lapislazzuli.
  6. Verde: estratto dai fiori di Camomilla.

Ebbene, mie care sferruzzatrici, cosa ne pensate?
Vi eravate mai chieste come venissero colorati i filati? Se la risposta è sì, spero che questo viaggio nel mondo della tintura delle lane vi abbia affascinato come ha affascinato me. E se vi siete perse gli articoli precedenti non temete, li trovate qui.

Ci leggiamo presto!

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  • Tiziana Signorelli
Commenti 2
  • Deirdre
    Deirdre

    Molto interessante. Grazie :)

  • Cesi
    Cesi

    Tizi, sempre sul pezzo…grazie….

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