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Come scegliere il tipo di filato

Come scegliere il tipo di filato

La settimana scorsa abbiamo scoperto le differenze tra un lavoro fatto all'uncinetto e uno creato ai ferri. Il prossimo passo è decidere quale filato scegliere per il nostro primo lavoro.

Lana o acrilico, cotone o lino? Leggero, grosso, super-fine, colorato o decorato?

Basta entrare in una merceria o su un sito online per renderci conto di quante opzioni ci siano. Ma come scegliamo il filato giusto per noi? Da dove iniziamo in mezzo a tutto questo marasma di opzioni?

Niente paura, sono qui per aiutarvi a cominciare con il piede giusto. Siete pronte a scoprire tutti i segreti dei filati?

Per iniziare: la semplicità prima di tutto

Quando ci stiamo approcciando per la prima volta ai ferri o all’uncinetto, è cosa saggia tener conto della facilità di lavorazione di ciascun filato. Più una fibra è complessa, decorata e particolare, più sarà difficile per noi destreggiarci tra i punti. Per iniziare, il mio consiglio è di scegliere un filato di grossezza media, meglio se misto lana/acrilico, per tenere il costo contenuto e avere la giusta morbidezza. Consiglio inoltre di andare su un colore chiaro, così da poter vedere le singole maglie distintamente (e da poter correggere eventuali errori).

Scegliere il giusto filato

La scelta del filato

Ogni progetto, va da sé, ha il suo filato ideale. Guardando un modello, infatti, vi sarete accorte che vengono sempre consigliati uno o più filati adatti. Ma se vogliamo andare oltre e imparare a scegliere noi il giusto filato per ogni lavoro, dobbiamo analizzare con più attenzione le caratteristiche di ciascuno.

Qui sotto, ho riassunto quelli più comuni:

Lana

La più nota e usata, la lana è il filato tipico per maglioni, sciarpe, cuffie e guanti. È elastica, morbida, isolante e ignifuga, ma soprattutto tiene bene la forma. Non si slarga, e questo la rende perfetta per tutti quei capi che devono mantenere delle linee ben precise.

Di contro, la lana pura è abbastanza cara, non comodissima da lavare (va sempre trattata a freddo e a mano) e in alcune persone crea prurito e lievi allergie, quindi occhio quando la usate per fare un regalo. Assicuratevi sempre che chi lo riceverà ne apprezzi tutte le caratteristiche!

Irrestringibile e Superwash

Come dicevo lavare la lana è sempre un rischio, ad eccezion fatta per i filati che contengono queste due sigle, che solitamente sono i filati merinos.

Cosa significano? 

Il termine irrestringibile come si intuisce dalla parola indica che quel tipo di filato risulta irrestringibile al lavaggio, dunque non si ritirerà.

Il termine Superwash invece indica un'altra proprietà molto importante, ovvero il filato in questione non scolorirà al lavaggio, non perderà colore e rimarrà come quando l'avete acquistato, ovviamente questa proprietà non è eterna, ma sicuramente durerà molto di più di un comune filato di lana. 

Cotone

Il cotone, di contro, è un filato sostenuto e rigido. È fresco e traspirante e può essere lavato in lavatrice senza problemi. Tende però a perdere un po' la forma con l'utilizzo perché è poco elastico, quindi meglio utilizzarlo per lavori in cui questa caratteristica non rovina l’effetto finale.

Spesso viene mescolato ad altre fibre vegetali per ottenere effetti particolari. Tra queste, le più comuni sono la canapa e la seta.

Scegliere giusto filato

Fibre sintetiche e misto acrilico

Una buona alternativa alla lana pura e al cotone sono le fibre sintetiche come l'acrilico e il nylon. Più economiche e più facili da lavorare, sono molto indicate per cominciare, soprattutto se mischiate alla lana e al cotone. Possono essere lavate in lavatrice e asciugate senza rischio di rovinare il lavoro. In generale, offrono versatilità e una buona resistenza.

Come scegliere il filato che fa per noi

Ora che abbiamo visto quali sono i tipi più comuni di filato, non ci resta che scegliere quello che fa per noi. Tenete sempre a mente che la scelta del filato dipende soprattutto dal nostro gusto personale. Ci sono sferruzzatrici che adorano lavorare la lana e altre che si trovano bene con il cotone, nonostante tutti i pro e i contro di entrambi. Ci sono quelle che prediligono i filati spessi e morbidi e quelle che invece scelgono tessuti compatti e sostenuti.

Non c'è dunque un filato più giusto di un altro, ma piuttosto ce n'è uno che fa al caso nostro e del nostro progetto. Stiamo realizzando uno scialle morbido e leggero? Allora l'alpaca o il mohair potrebbero essere i nostri migliori alleati. Vogliamo creare un top primaverile dai colori pastello? Il cotone sembra proprio la scelta perfetta.

Sperimentate, dunque, provate diversi filati finché non scoprite quali fanno al caso vostro. E una volta iniziato a sferruzzare, riempite il vostro armadio di coloratissimi filati e continuate a nutrire questa splendida passione!

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  • Tiziana Signorelli
Commento 3
  • Anna
    Anna

    Grazie mille Justknit per tutte le belle informazioni! Grazie di cuore!

  • Elena Murgiano
    Elena Murgiano

    Grazie per
    li vostri consigli utili

  • Gina
    Gina

    Molto utili le informazioni che avere scritto sono molto utili grazie

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